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Sanificazione Ozono

Sanificazione Ozono

Cenni storici

L’ozono è un componente naturale dell’atmosfera terrestre, dove si forma fotochimicamente. Si distingue facilmente per il suo caratteristico odore pungente, che è possibile riconoscere dopo i temporali. Fu scoperto per la prima volta da Van Mauren nel 1785, in prossimità di una scarica elettrica, ma fu solo nel 1840 che Christian Schonbein ne identificò la sua natura di gas chiamandolo con il nome di OZONO che in Greco significa appunto odore. Successivamente nel 1867 fu confermata la sua struttura di molecola triatomica dell’ossigeno.

Il suo potere microbicida è noto sin dalla fine dell’800. Dal 1906 esiste a Nizza il primo impianto di purificazione acque municipali con ozono. E’ il più potente tra gli agenti ossidanti (10 volte il cloro) e permette di distruggere batteri, virus, funghi ed altri agenti organici con grande efficacia. La sua instabilità molecolare non gli consente di poter essere immagazzinato, quindi viene prodotto in prossimità del suo utilizzo.

Interazione dell’ozono con i microrganismi

Il suo grande potere microbicida si esplica principalmente sulle membrane che vengono attaccate nelle componenti glicoproteiche e glicolipidiche. Successivamente vengono degradate anche le strutture intracellulari con conseguente lisi cellulare. Questo meccanismo è sostanzialmente identico per batteri, virus e spore. Nei confronti dei miceti, invece, il potere disinfettante si basa sull’alterazione degli enzimi della membrana citoplasmatica con inibizione della sintesi dell’ergastolo.

I forti poteri di demolizione ossidativa del gas disciolto in acqua e dei radicali liberi idrossilici rendono dunque l’ozono battericida, sporicida, virocida, fungicida e protozoicida, in tempi più brevi ed in concentrazioni minori di quelle necessarie perchè il cloro abbia la stessa attività e con un meccanismo che è ben lontano da quelli che rendono possibile e frequente l’insorgenza di resistenza microbica agli antibiotici. Il suo potenziale di ossidazione (redox) è inferiore solamente a quello del fluoro.

La Disinfezione

Non lasciando alcun residuo chimico, l’Ozono è assolutamente ecologico. A riprova di ciò, l’Ozono è stato definito come un agente sicuro "GRAS" dall’Ente statunitense Food and Drug Administration (F.D.A.). Nel Luglio 1996 con Protocollo n. 24482, il Ministero della Sanità ha riconosciuto l’ozono come "PRESIDIO NATURALE PER LA STERILIZZAZIONE".

La possibile formazione di composti cancerogeni nelle acque ha sollevato non pochi dubbi circa l’uso di determinati composti del cloro nella lavorazione degli alimenti. L’industria alimentare è alla ricerca di composti alternativi. Numerose indagini riguardanti la disinfezione degli alimenti con ozono (in forma gassosa o disciolto nell’acqua per la sanitizzazione di frutta verdura ed altri prodotti agricoli) rafforzano la convinzione che esso è un buon disinfettante.

Le applicazioni dell’ozono nell’industria alimentare, sia per quanto riguarda la lavorazione che il confezionamento, sono estremamente varie. Sono diverse le applicazioni dell’ozono pubblicate, per esempio, trattamento di depurazione dei molluschi, riduzione delle aflatossine in arachidi e semi di cotone, sterilizzazione di bacon, banane, burro, uova, funghi, formaggio, frutta, e carne di manzo, disinfezione di carcasse di volatili e acqua fredda.

E’ stato dimostrato che l’ozono può allungare i tempi di conservazione di svariati alimenti in primo luogo attraverso la riduzione della carica microbica superficiale. La tecnologia maggiormente utilizzata prevede l’uso di ozono in forma gassosa. In pratica tale tipo di conservazione prevede la sterilizzazione dell’aria immessa nei locali di immagazzinamento con una quantità di ozono sufficiente alla eliminazione dei microrganismi. Billion (1975) ha condotto una dettagliata indagine sulla durata di immagazzinamento in atmosfera contenente ozono di carne di manzo, di vitello, agnello, maiale, pollo, e coniglio. L’atmosfera ozonizzata accresce la durata dell’immagazzinamento di tutti gli alimenti studiati di sette giorni rispetto alla normale atmosfera. Generalmente lo sviluppo della microflora superficiale (Pseudomonas sp., sporigeni, salmonelle, e stafilococchi ) è risultata ritardata con la refrigerazione e in presenza di ozono.

Per quanto riguarda i prodotti di origine vegetale, gli effetti dell’ozono sul metabolismo sono anche una conseguenza della sua grande attività ossidante. Non si osserva alcun deterioramento della frutta quando l’ozono agisce sulla sua superficie. Durante la conservazione, la respirazione e il processo di maturazione della frutta si intensifica. L’etilene prodotto durante la conservazione agisce sugli altri frutti e promuove la maturazione. I segni esteriori di questo processo sono rappresentati dall’imbrunimento della buccia, rammollimento della polpa, e infine dalla putrefazione del frutto. Questo processo può essere controllato dall’ozono grazie all’ossidazione dei metaboliti, in tal modo viene ridotta l’azione sugli altri frutti.

Ecco alcuni esempi di destinazioni d’uso ed applicazioni dell’ozono per disinfezione: Ristoranti, Mense, Bar, Locali prova motori, Industrie Alimentarie, Casearie, Farmaceutica, Ambulanze, Caravan, Roulottes, Autovetture, Autobus, Corriere ecc.

NOSTRO UTILIZZO IN M. & C.

L’acqua ozonizzata viene nebulizzata sulla materia prima ancora confezionata in cryovac depositata su carrelli mobili che effettueranno un passaggio in una sala preposta per l’ozonizzazione, in questo modo la materia prima arriverà alle sale di lavorazione (camere bianche) con un eccellente abbattimento delle cariche microbiche.